Se non avevi uno sponsor, una casa discografica o molti soldi da investire, fino alla metà degli anni ‘90 l’unica strada era registrare una musicasetta con una delle mie raccolte.
Ma poi con questa, che era una registrazione artigianale, cosa ci facevi? Esistevano anche qui delle imprese nazionali ed internazionali per duplicare le cassette. Successivamente sono nate attrezzature meno costose, raggiungibili, artigianali per duplicare, ma poi a chi le vendevi, chi le distribuiva?

Dopo le metà degli anni ’90 è diventato possibile registrando CD e nei primi anni 2000 è diventato un metodo accessibile a tutti. Si potevano stampare sia il contenuto che l’etichetta presso tipografie che lo facevano conto terzi.

Ma poi il vero problema, se riuscivo a fare queste copie ed avere centinaia di copie della cassetta o CD (perché ti richiedevano un numero minimo non basso) cosa ci avrei fatto con tutto ciò? A chi li avrei venduti? Chi li avrebbe distribuiti ai negozi? Chi li avrebbe fatti conoscere per farli comperare? Chi avrebbe ritirato i resi?
Non esistevano Internet, e-commerce, le piattaforme ecc. ecc. ecc.
