E’ iniziato tutto così

In fondo è iniziato davvero tutto così. Buttato su un palcoscenico di un Teatro a rappresentare, insieme ad altri, un negretto di una strana tribù. Con il corpo colorato di nero con un tappo di sughero bruciato e la collana fatta di pasta colorata, ditale per ditale. Sono l’ultimo a sinistra nella foto. A metà spettacolo fuggo dal palcoscenico per la paura degli spettatori. La mia coetanea, molto più sveglia di me, mi viene a riprendere e mi riporta sulla scena. Avevo 4 anni.

Piccole sfide in arte

Qualsiasi tipo di arte, a quel tempo, era la benvenuta. Ballare sotto la guida di Fabiana Grilli o negli spettacoli della coppia Rina Grossi e Franco Moscardi, mio padre, fu una grande sfida. Cantare I Gotcha di Joe Tex, in un nuovo spettacolo dal vivo in Teatro, una cosa più alla mia portata, anche se non si trattava di un pezzo facile. A 17 anni qualche sfida era necessario metterla in atto.

“La storia del mio rapporto con la musica si incrocia con la storia della musica italiana dagli anni ‘70 in poi

I primi gruppi musicali

Era l’epoca dei gruppi musicali, gli anni ’70. Gruppi che suonavano pezzi di altri, che più avanti verranno poi chiamate cover.

Il Complesso Musicale Cortocircuito. Marco Moscardi Voce, Tiziano Giovannelli Batteria, Romeo Magnoni basso, Domenico Panichi Chitarra, Gabriele Arseni Chitarra, Manrico Moscardi Tastiere. 1974.

Il 1977, le proteste studentesche e Radio Alice

Bologna: La visita di leva

Era il 1976. L’Italia era in subbuglio. Proteste di piazza. Scontri fra polizia e studenti. La versione anni ’70 del mitico ’68. Nel pieno del potere occulto della destra postfascista, gli attentati nelle piazze e sui treni, il tentato golpe Borghese ed i ragazzi vanno in piazza. Ed io, ragazzo di provincia, non ancora ventenne, vado a Bologna alla visita di leva militare. Subisco un errore sanitario, finisco in ospedale, la cosa viene all’orecchio di “quelli di Radio Alice” che mi contattano in ospedale per fare del mio caso un caso politico. Io non me la sento, ritorno a casa e scrivo una raccolta di canzoni su tutto questo.

Radio Alice

Radio Alice, la mitica radio popolare del Movimento Studentesco a Bologna. La voce del Movimento, degli studenti, dei ragazzi del tempo. Trasmetteva musica di un certo tipo, dai cantautori sempre più numerosi al Rock progressivo degli Area. Quello era il tempo a Bologna di quel grande della musica impegnata che fu Claudio Lolli. I suoi Zingari felici divennero il simbolo e la musica di quel tempo.

1977 Francesco Lorusso

E ci scappò il morto. Lo studente Francesco Lorusso durante le manifestazioni e gli scontri fra studenti, viene ucciso da un poliziotto che si inginocchia, prende la mira e spara.

Francesco è vivo e lotta insieme a noi

Ed io scrivo la raccolta 1977. Il pezzo più importante è Ballala per Francesco, nella quale faccio mio lo slogan Francesco è vivo e lotta insieme a noi e ne faccio una canzone/ballata di estremo impatto. Poi racconto Bologna, La manifestazione, il rapporto fra Studente e Poliziotto, il rapporto Palestinesi e Israeliani (scritta insieme al mio amico Diego) e tutto ciò che confligge ed unisce nella vita di quel tempo.

Il primo crowdfunding della storia della musica

E’ sicuramente il primo crowdfunding della storia della musica quello che lancio nel 1982 per raccogliere i fondi per pubblicare il mio primo disco: Il tuo nome per un disco. Un bigliettino ricevuto in cambio di 4.500 lire. Il finanziatore alla fine riceverà il disco. Riesco a raccogliere i fondi per registrare il master in sala di registrazione. Due facciate, Chissà che cosa c’è ed Avventure Medioevali. Poi i fondi non ci sono per stampare il disco, che a quel tempo aveva costi esorbitanti alla portata solo di case discografiche, ma ai sovventori verrà consegnata un cassettina audio con i due brani.

Gli ultimi anni del ‘900 dedicati alla famiglia, ai figli che nascono e crescono ed al sociale. Tutti spunti per canzoni che portano la mente indietro e proiettata allo stesso tempo nel futuro.

Del Monaco, Bocelli, Paolo Conte, la musica lirica si fa un po’ pop …..

Dopo 25 anni dalla Primavera di Praga un omaggio a quel periodo. Quell’uomo simbolo e quell’aria che si respirava, trovano una sintesi toccante nella canzone Alexander

Poi accade quello che nessuno avrebbe mai pensato possibile. L’11 settembre 2001 il Gigante Americano viene colpito al cuore da un attacco terroristico impensabile. La Torre di Fuoco racconta, in forma di ballata, quella vicenda. La tragedia, in una Ballad in stile folk americano, vista da un ragazzo italiano, emigrato in America, che dalla torre in fiamme telefona alla sua mamma in Italia.

Nel 2004 muore, in circostante tutte ancora da chiarire, Marco Pantani, uno dei più grandi ciclisti italiani di tutti i tempi. Vincitore del Giro d’Italia e Tour de France. Una bellissima carriera in un mondo forse troppo difficile per una animo puro come il suo. La canzone Il Pirata ne raccoglie le glorie, le speranze e le difficoltà della vita.

Oltre uno sguardo

In concerto

La grande Inter, il grande Facchetti, la preghiera per un addio

In una forma di moderna preghiera la canzone chiede alla sorte di non portare via da questo mondo il “Gigante di Treviglio” prima che la sua Inter abbia vinto di nuovo lo scudetto e chiede per questo una sorta di “Miracolo a Milano”

Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia realizzo lo spettacolo Le libertà sognate, sulle libertà cercate dagli uomini nella storia del ‘900.

Un uomo racconta al proprio figlio la storia di un Paese, l’Italia, che, pur tra mille difficoltà, da centocinquanta anni mantiene salda ed integra la sua unità. Dall’impeto del Risorgimento più volte l’Italia ha rischiato di cadere, di rompere la sua unità, di perdere la visione comune.

Si è cercato di dare una visione d’insieme dell’Italia unita e di alcuni periodi in cui questa unità ha rischiato di rompersi e sgretolarsi, mettendo assieme le canzoni tratte dal repertorio cantautorale italiano, con un esperimento che fonde i testi di Marco Paolini e Pier Paolo Pasolini, recitati da Roberto Paladini, che aiutano a leggere questa Italia piena di difetti, ma anche di bellezze naturali, storiche e di eccellenze in ambito scientifico ed artistico.

Due periodi legati, il primo alla dominazione tedesca, il fascismo, la resistenza ed il secondo alle disgregazioni sociali successive al ’68. Poi le stragi di Stato, le rivolte di piazza sfociate in grandi aperture ed acquisizione di pezzi di democrazia e di diritti, ma anche in estremismi, terrorismo e degenerazioni pericolose, fortunatamente minoritarie, poi assorbite nel tempo da una solida democrazia.

Le musiche di De Gregori, Guccini, De Andrè, Claudio Lolli e degli stessi Marco Moscardi e Francesco Moroni, accompagnano lo spettacolo trasmettendo atmosfere toccanti e vengono eseguite dal gruppo musicale Ultimo binario e dal Pianista Augusto Vagnini. Tecnici audio e suono lo Studio Providence.

Un modo non retorico e banale di raccontare un pezzo di storia d’Italia e celebrarne degnamente i 150 anni dalla sua unità con Marco Moscardi e Ultimo Binario.

“.. la loro storia lascia che sia e rimanga sempre come radice divina …” recita il testo de “L’uomo che abbracciava gli alberi” canzone che vede la luce nel 2007 dopo la lettura di una articolo apparso sul quotidiano La Repubblica scritto dal Premio Nobel Josè Saramago nel quale lui racconta le ultime ore di vita di suo nonno ed il suo rapporto con la natura e con la Madre Terra.

Uno spettacolo/concerto culinario. Per non dimenticare i nostri piatti tradizionali e le canzoni dei cantautori italiani, si da vita ad una lezione gastronomico-musicale unica nel suo genere. Marco Moscardi canta e cucina in scena, alternandosi con valenti musicisti per eseguire la canzoni e poi presenta e realizza piatti tipici in scena, con l’assistenza artistico-culinaria dell’attrice Anna Bisciari.

Prendendo spunto dalla massima del grande folk singer americano Peter SeegerLe canzoni sono come il cibo, se non le usi scompaiono” lo spettacolo riporta in uso vecchie ricette locali, semi sconosciute, da far rivivere e far conoscere al pubblico.

Vengono preparati in scena quattro piatti dell’antica tradizione marchigiana, che hanno come ingredienti le parti meno nobili del maiale, le interiora di pollo, un po’ di acqua, farina, qualche uova e poco più e mentre queste si cuociono, si riportano alla mente alcune fra le più belle canzoni dei nostri cantautori.

Concorso Inno delle Marche

Proposta di partecipazione al concorso

Preghiera d’amore

La storia di Shirin Gol, donna forte afghana, che porta sulle sua spalle il peso di una vita difficile, di una famiglia complicata, di una storia del suo Paese dominata da guerre, dominazioni e soprusi. La sua storia si trasforma in una racconto musicale forte ed appassionante.

La musica è una questione di famiglia

Come nasce una canzone

Le canzoni del sito, salvo quelle indicate come registrate in sala di registrazione o riprese dal vivo, rappresentano solo idee musicali, funzionali al racconto, tracce di brani completamente da arrangiare e produrre, senza alcuna valenza artistica definita.

….. il presente ed il futuro musicale si chiama ora Francesco …..

Marco Moscardi

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