L’uomo che abbracciava gli alberi

Nel 2007 José Saramago, premio nobel per la letteratura, scrive su “La Repubblica” un articolo nel quale descrive le ultime ore di vita di suo nonno “…… quando rispose a quella urgente chiamata ….” ore passate a salutare uno ad uno tutti gli alberi della sua proprietà “…. ad uno ad uno diceva loro vi do il mio addio per sempre….”.

Da questo articolo e da questa gestualità essenziale nasce il brano musicale L’uomo che abbracciava gli alberi che entra in quel gesto e lo porta nel primario essere dell’uomo in simbiosi con la natura che lo circonda ed in particolare con le piante, che con le proprie radici, lo tengono ancorato alla madre terra “…. la loro storia lascia che sia e rimanga per sempre come radice divina …” .

"Quel vecchio uomo 
era un po’ strano abbracciava gli alberi
Ad uno ad uno diceva loro
Vi do il mio addio per sempre
Salutò i suoi cari
e gli alberi con loro
La loro storia lascia che sia e rimanga per sempre
Come radice divina
Lascia che sia…"