
Il biglietto con il quale chi voleva appoggiare l’iniziativa della produzione di un 45 giri versava 4.500 Lire e poi si sarebbe trovato in mano una copia del disco. Gli sponsor le radio libere locali di allora, il negozio di dischi della mia famiglia e quello di WI-FI del mio amico Stefano.

AVEVO VENT’ANNI
Ormai scrivevo canzoni da qualche hanno. Le prime erano poco più che pensieri accompagnati da una melodia. Le avevo inserite in singole raccolte, con il nome comune “L’isola”, che le raccoglieva tutte. Con un sottotitolo ” e un arcipelago di canzoni” ed aggrappata avevo messo una frase presa in prestito da Vladimir Majakovskij “sono solitario come l’ultimo occhio di un uomo in cammino verso la terra dei ciechi”. Quella “sfrenata allegria” faceva parte degli anni ’70. Comunque mi sono sempre sentito un occhio solitario e sempre in cammino verso nuovi orizzonti. Ho spesso cercato di portare la mia vista a chi non l’aveva o l’aveva troppo corta o vicina. Il lavoro, quasi sempre non amato e nella testa il sogno di vivere scrivendo canzoni per me o per altri. Lo sforzo di questa prima parte del mio cammino musicale porta, all’inizio degli anni ’80, alla registrazione presso lo Studio Malleus di un master con due miei pezzi. I fondi vengono dal mio lavoro e da quello che, quasi quindici anni dopo, si chiamerà crowdfunding e che quella volta era solo una raccolta fondi in cambio di una cassette o di un vinile 45 giri. Vedono la luce Chissà che cosa c’è e Avventure medioevali.

Chissà che cosa c’è, racconta della visita di leva all’Ospedale Militare di Bologna.
L’arrangiamento era di Massimo Ruscitto, nipote del famoso Tonino Ruscitto, Supersonic, Radio RAI, trasmissione all’avanguardia musicale dell’epoca. Arrangiamento dei miei procugini, i fratelli Roberto e Raffaele Speranzini, poi Malleus (Enrico Ragni) con il suo Farlight ed il suo studio, piccolo, ma all’avanguardia tecnica e creativa per quel tempo.
I musicisti mio fratello Manrico al clarinetto, Sabatini Giuliano (Miguel) al trombone a coulisse ed Euphonium, Giorgio Caselli alla tromba, Carlo Resta al sax (un pezzo di banda cittadina del mio Paese).
Avrei dovuto lavorare sulla voce, sulla tecnica, meno asciutta, più interpretata, ma se il mio fosse diventato un mestiere, mi sarei impegnato in qualche corso e lezioni, sia di tecnica vocale, che di chitarra e pianoforte. Però eravamo solo agli inizi di un sogno ed il lavoro prendeva, purtroppo, la maggior parte del mio tempo e della mia mente.
"Chissà che cosa c’é dietro questo movimento Un sogno una paura, una prigione oscura Una vista dalla sbarre, ma dove sono allora Non mi sono neanche accorto dove volevo andare E sono capitato in un ospedale militare …"

Avventure Medioevali, il racconto scanzonato di un grande della storia, Carlo Magno, con una vita privata non proprio uguale a quella ufficiale. Arrangiamento dei miei procugini i fratelli Roberto e Raffaele Speranzini, poi Malleus (Enrico Ragni) con il suo Farlight ed il suo studio.
"Carlo poi diventò Carlo Magno Con il titolo di Re e Imperatore Ma non si seppe mai perdonare Di non leggere e scriver da solo …"

