Diceva Peter Seeger molti anni fa:
«Le canzoni sono come il cibo se non le usi scompaiono»
“Prendendo spunto da questa massima del grande folk singer americano, vi vorrei invitare a riportare in uso vecchie ricette semi sconosciute e farvi conoscere quattro piatti dell’antica tradizione locale che hanno come ingredienti le parti meno nobili del maiale, le interiora di pollo, un po’ di acqua, farina, qualche uova e poco più” lo spettacolo è iniziato così.
Quando si dice che del maiale non si butta niente è proprio vero.

La cucina povera: uova, farina, brodo di dado (la versione più povera del brodo di carne) e …. solo molto rumore ….. ‘el chiass’ …
I tajulini col (sal) chiass’

«La canzone è il risultato di qualcosa che assomiglia molto a quello che succede per la storia dei cibi, che passano attraverso migrazioni e scambi tra civiltà …» scriveva Carlo Petrini fondatore di Slow Food trattando dell’evoluzione della famosa canzone “We Shall Overcome”
Claudio Lolli parlava degli studenti, del potere, del vino e dei sentimenti veri dell’uomo, come l’amore vissuto a suo modo per una operaia
Anna di Francia (Claudio Lolli)
Abbiamo usato il dado e non la gallina per il brodo povero … ma anche la gallina fa parte della cucina tradizionale povera …. si allevava in casa …. le si dava da mangiare resti della battitura, del pranzo, la semola, ma anche di lei non si buttava via nulla … anche le interiora, i maghetti …. “i pricchi” …
Comunemente detto pricchio la parte più dura delle interiora del pollo
“……. I durelli di pollo sono una parte non molto conosciuta di questo volatile. Il loro gusto è molto particolare e potrebbero per questo non piacere. Se però si vogliono provare e non si sa in che modo cucinarli esistono ricette per lavorarli in modo veloce e leggero per assaporare questo tipo di carne. …. “

Qui entriamo nella tradizione popolare, l’aia, la battitura, il ballo ……
I Cicerchietti coi maghetti
… Il piatto della battitura ….. scaldiamo il brodo … aggiungiamo poco pomodoro ai maghetti, ….. finiamo di cuocere …..
Chissà perché la cucina povera è piena di zuppe, brodi, ecc. forse scaldavano, nutrivano …. poi non dimentichiamo certo i primi importanti: vincisgrassi, tagliatelle, cannelloni ecc …. però torniamo di nuovo ad un altro piatto poverissimo.
Con la stessa ricetta quasi si faceva la colla per attaccare i manifesti … si la colla per i manifesti … non è granché da presentare così …
Partiamo sempre da acqua che bolle o brodo di dado, farina di grano e farina di mais, un po’ di sale e …. basta …. prepariamo ..
I granetti o frascarelli

L’origine della forchetta non è chiara, è probabile una origine romana o comunque mediterranea, slegata agli utensili ricavati dalle ossa trovati in alcune tombe della cultura cinese.
Comunque in Italia le forchette cominciarono a diffondersi già nel XIV sec. nel Regno di Napoli, dove all’epoca si consigliava di adoperare un punteruolo di legno (antenato del modello in acciaio) per mangiare nella maniera migliore la pasta appena cotta e scivolosa.
La sua difficile diffusione in Occidente passò anche nella corte di Carlo V il quale ne aveva addirittura una piccola collezione, e poi a Parigi dove rientrava fra le curiosità locali di una locanda, il tour D’argent, ambiente dove Enrico III di Valois (1551-1589), figlio di Caterina de’ Medici adoperò la forchetta per la prima volta.
Stringere il lardarello fra due fette di pane, cuocere, …. stringere, cuocere … e così via …. pronti per essere mangiati
Il lardarello e tanto pane al sapore di maiale cotto

Abbiamo visto tanti ingredienti, ma come recitava Miguel de Cervantes
“La miglior salsa del mondo è la fame”
Danza d’amore (Marco Moscardi)

“Si dice che l’appetito vien mangiando, ma in realtà viene a stare digiuni.“
Antonio De Curtis in arte Totò

Con Marco Moscardi capo banda e cucina:
Anna Bisciari attrice collaboratrice di scena
Giuseppe Grassi pianoforte, fisarmonica
Francesco Moscardi chitarra e voce solista
Federico Terenzi contrabbasso
Carlo Resta Sax
Chef il pluripremiato Gabriele Giacomucci del Ristorante “La Gioconda”
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Poi le prova di cucina e dello spettacolo qualche tempo prima.
