
La Primavera di Praga inizia il 5 gennaio del 1968 quando Alexander Dubček divenne segretario del Partito Comunista di Cecoslovacchia e termina, nel sangue, il 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione militare dell’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia, invade il Paese.
Il racconto della storia di quell’uomo diventa una canzone struggente sui mali dell’umanità.

"Tu Alexander no non ci sarai,
ma ciò in cui tu credevi è realizzato
Tomàs e le sua Epiche Illusioni
Nel tempo hanno trovato le ragioni…
Quei muri che volevi far crollare
Ormai sono franati trascinando
Nel baratro più nero e più profondo
Il buono ed il cattivo di quel mondo…"

